Inattesa soddisfazione. Si ringrazia la Natura.

Natura

eclissi20032915Milano

Eccomi che torno per pubblicare questo esperimento che la Natura mi ha permesso di fare: le foto di una eclissi di sole! Settimana reclusa in casa per questioni di salute. Mercoledì mi decido ad acquistare on-line su un famoso ed affidabilissimo sito un set di filtri neutri a lastra con varie densità per provare l’impresa. Compro con la spedizione entro la mattina di giovedì in modo da poter fare qualche prova e da essere pronta per il venerdì a riprendere l’evento. La consegna, per la prima volta, non rispetta i tempi previsti. Passo il giovedì pomeriggio con un orecchio attaccato al citofono nella speranza che il corriere intuisca nel profondo del suo cuore l’urgenza della consegna e la gioia che questo potrebbe donare ad una povera malata. Ma nulla. Il corriere è un uomo senza cuore. Questa mattina, desolata, osservo il sole con due paia di scarsissimi occhiali coi quali metto a repentaglio le mie retine: non vanno bene. Allora mi arrampico in cima ad un armadio fino a trovare delle vecchie radiografie. Quella del mio piede sinistro andrà bene. Mi piazzo sul balcone con la lastra appiccicata agli occhi e…si vede tutto! Non oso immaginare cosa pensino di me i passanti che mi vedono in quelle condizioni sul balconcino del primo piano. Monto il cavalletto, lo zoom più lungo che ho (250mm) e attacco la radiografia alla macchina. Naturalmente l’eclissi è già cominciata, ma chi si accontenta gode ed io sono soddisfatta delle foto che sono riuscita a scattare prima che il sole sparisse dietro il palazzo che ho davanti. Ah, la prima eclissi non si scorda mai! PS: L’eclissi termina alle 11:45. Il corriere citofona alle 12:00.

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La famiglia nel giardino

Restauro

Famiglia nel giardino - foto restaurata

Famiglia nel giardino - foto originale

 

Anna, Giovanni, Egidio, Antonio, mamma Letizia, Maria Rosaria e papà Pantaleo: famiglia felice nel giardino di casa (1950).

Un paio di anni fa, durante le vacanze di Natale, chiedo a mia suocera di mostrarmi le foto che ha in casa per accendere l’interesse in un letargico pomeriggio invernale.

Si presenta con una grossa scatola in cui le foto sono affastellate senza un ordine preciso. Come si trattasse della borsa di Mary Poppins, emerge dal contenitore una carrellata di acconciature vaporose anni’80, di torte di compleanno, di momenti più o meno solenni, di occhiali da sole ormai classificati “vintage”,… Il giallo si è mangiato parte dei colori e domina nel mucchio.

Tra tutte le immagini spicca questo bellissimo bianco e nero di famiglia dove Maria Rosaria, mia suocera appunto, posa ancora bambina assieme ai suoi fratelli ed i suoi genitori. Incredibile quanto gli sguardi e gli atteggiamenti di allora possano ritrovarsi invariati negli adulti di oggi!

Naturalmente, da crocerossina delle foto d’epoca quale sono, mi faccio prestare il prezioso scatto per ripulirlo dai segni del tempo e ridare un po’ di tono a questa famiglia che, nella realtà, non ha mai sbiadito i suoi legami.

Il Pà Gepp

Restauro

 

L’ho incontrato per caso quattro mesi fa. Era una foto volante tra le pagine di un vecchio album che stava a casa dei nonni.

 Io: <<Nonna, chi è questo signore nella foto?>>

Nonna: <<E’ il Pà Gepp: il nonno del nonno.>>

Attimo di shock: io ho una foto del mio trisavolo e nessuno si è mai premurato di dirmelo? Io posso vedere le sue fattezze, il suo viso e nessuno mi ha mai mostrato quest’immagine? Superato il momento di incredulità la notizia mi scende nel cuore dandomi un caldo senso di gioia. Che emozione sconvolgente: pensavo che non lo avrei mai visto, mai conosciuto, che si trattasse di un ricordo ormai irrecuperabile. Invece ho la sua foto tra le mani. Sono addirittura commossa.

Il Pà Gepp mi guarda fumando la sua pipa dal cortile di una cascina con un sorriso sereno e il suo abito bello: sarà felice di incontrarmi?

Su di lui so solo che si chiamava Giuseppe (Pà Gepp è l’abbreviazione di Papà Giuseppe) e che ha avuto un cuore così grande da adottare il mio bisnonno che era stato abbandonato dalla famiglia. Non abbiamo quindi lo stesso sangue ma non fa alcuna differenza perché ora ho un trisnonno su cui poter contare!

La foto però mostra i segni degli anni che ha e necessita di essere restaurata con cura. La porto quindi con me a casa e mi affido allo scanner e a Photoshop.

Ecco vi presento il Pà Gepp pre e post restauro: abbiatene cura!