L’importante è partecipare

Contest

La volpe all’uva direbbe che l’importante è partecipare ed io, quindi, ho partecipato…

Il 12 ottobre 2014 si è tenuta la prima Milano Photo Marathon: una maratona fotografica “a tema” per fotografi di ogni livello. L’ho trovata una cosa troppo interessante per lasciarmela sfuggire così, con un amico altrettanto curioso (ciao Stefano!), mi sono iscritta.

La regola è che le foto in gara devono essere scattate esclusivamente all’interno della città di Milano nel giorno in cui si svolge maratona. I temi sono consegnati a gruppi di 3 ogni 3 ore nel punto di ritrovo, piazza Gae Aulenti, dove timbri il cartellino per attestare la presenza e rimanere in gara.

Arrivata in piazza alle 10:00 trovo un ventaglio di tipologie di iscritti che vanno dal bambino con la compattina digitale accompagnato dai genitori al fotografo super professionale (anche un po’ invasato) con borsoni di obiettivi, gilet multitasche pieni di filtri, cavalletti apparentemente poco maneggevoli e diversi corpi-macchina appesi al collo. In questa gradazione mi colloco più vicina al bambino: Canon EOS 70D, obiettivo Tamron 28-75 mm f.2.8 e cavalletto. In realtà nello zaino ci sono anche altri oggetti “pronti a tutto”: scotch, carta, pennarelli e peluches (è per questo che mi avvicino più al bambino)! Non ho usato nulla, ma se mi fossero serviti per costruire scene?

La situazione, che va migliorando durante la giornata, è: domenica e rischio pioggia.

Arrivano i primi 3 temi ed ecco farsi strada il vuoto mentale: “City life”, “Davanti a tutti” e “Mai coi man in man” (“mai con le mani in mano” per chi non è milanese). Come si fa a sacattare una foto di city life in mezzo al deserto?

Alle 13:00 viene annunciato il secondo pacchetto di temi: “Forma perfetta”, “Come & See – scopri cosa ti circonda” e “Impatto zero”.

Alle 16:00 ecco gli ultimi 3 temi: “Street Fashion”, “Underground” e… dulcis in fundo…”Luci rosse”! Olè!

Devo ammettere che alcuni temi li ho buttati lì perché non mi ispiravano per nulla: vediamo se indovinate quali sono. Certo che dopo 9 ore di spremitura di meningi e 19km in giro per la città con lo zaino la fantasia e la creatività si dissolvono come ghiaccio al sole e le azioni di selezionare, postprodurre e uplodare gli scatti sul sito per metterli in gara si riducono al minimo indispensabile. Alla fine, però, ho fatto tutto. Dovremo aspettare gennaio 2015 per il giudizio finale per cui, se glisserò sull’argomento, significa che ho partecipato e basta.

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